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Professionisti, a fronte di 7mila euro di contributi la pensione sfiora i 13mila euro.

Il Report di Itinerari previdenziali fotografa il mondo della Casse di previdenza, dove in tren’anni gli iscritti sono aumentati del 134% e i pensionati del 195%.

La previdenza dei liberi professionisti è molto cambiata negli ultimi trent’anni: il numero dei contribuenti iscritti agli enti previdenziali privatizzati, che erogano le pensioni a avvocati, commercialisti, ingegnerie a tutte quelle professioni iscritte a un Ordine o a un albo, è di 1.332.886 unità a fine 2019, il 134% in più rispetto al 1989, mentre i pensionati nello stesso periodo sono cresciuti del 195% e sono arrivati a superare le 430mila unità. Ad istituire le Casse di previdenza professionali sono stati due distinti decreti, il Dlgs 509/94 e il Dlgs 103/96; il primo ha di fatto privatizzato enti che già esistevano mentre il secondo ne ha costituiti ex novo. Il numero dei contribuenti delle vecchie Casse è pari a 1.131.993 con un incremento annuo dello 0,51% e del 120,8% rispetto al 1989; gli enti di nuova costituzione, invece, hanno 200.893 iscritti, e hanno registrato un + 2,94% rispetto al 2018 e un + 253,4% rispetto al 2000, anno di inizio delle rilevazioni.
A fare una fotografia dettagliata del mondo della previdenza professionale è l’VIII report di Itinerari previdenziali sul bilancio del sistema previdenziale italiano presentato in questi giorni.

Contributi e pensioni a confronto

Interessante il confronto tra contributi medi e le pensioni medie: nel 2019 il contributo medio annuo versato da ogni professionista è stato di 6.936 euro con un incremento percentuale del 2,92% rispetto al 2018. In particolare, per gli enti costituiti con il Dlgs 509 il contributo medio è pari a 7.708 (+ 3,10% rispetto al 2018), mentre per gli enti “103” è di 2.581 euro (+ 3,99% rispetto all’anno precede).

La pensione media per il sistema casse nel 2019 è stata di 12.965 euro e ha registrato un aumento dello 0,78% rispetto al 2018. Marcata la differenza di pensione tra vecchie e nuove Casse, per le prime l’importo medio della pensione è pari a 13.436,7 euro, con un incremento dello 0,86% rispetto al 2018, per le nuove Casse l’assegno medio annuo scende a 2.942 euro (+ 5,65% rispetto al 2018).

Il rapporto tra pensione media e contributo medio nel 2019 è stato di 1,869, che significa che la pensione media è pari al 187% del contributo medio; guardando alle due tipologie di enti, nel 2019 il rapporto per i “509” è pari a 1,743, era l’1,782 del 2018, mentre per i “103” è uguale a 1,140, in aumento rispetto all’1,122 del 2018.

Iscritti e pensionati

Un altro dato significativo è il rapporto tra gli iscritti e le pensioni erogate, per le Casse nuove per ogni 10,39 attivi c’è un pensionato (nel 2018 erano 11 attivi per pensionato); diversa la situazione delle Casse del 509 dove si contano 2,8 attivi per ogni pensionato. Il numero di pensionati in trent’anni è cresciuto del 195% passando da 145.428 a 430.258 (tra questi solo 19.329 sono i pensionati delle Casse istituite con il Dlgs 103).

Nel 2019 il numero delle pensioni erogate è cresciuto di 23.803 unità, di contro i nuovi iscritti sono stati 10.405, meno della metà.

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