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Covid, chi si è vaccinato deve seguire le stesse regole di chi non lo è?

L’Italia si sta avvicinando al picco dei contagi della terza ondata: quando potranno tornare alla normalità le persone già vaccinate?

Al momento per viaggiare non ci sono regole differenti per chi è vaccinato. La certificazione dell’avvenuta vaccinazione non sostituisce il tampone nei casi in cui è richiesto. Ma a parte il tema dei viaggi, quindi restando comunque nei confini nazionali, chi è vaccinato ha delle libertà – per esempio in zona rossa – rispetto a chi è in attesa o ha deciso di non sottoporsi alla somministrazione?

I vaccinati devono seguire le stesse regole di chi non lo è?

Da settimane si parla di passaporto sanitario: in futuro, infatti, potrebbe essere richiesto un certificato di avvenuta vaccinazione per spostarsi da un Paese all’altro. Ma in Italia qual è la situazione? La Sardegnaconsente di entrare nell’isola solo a chi è vaccinato o a chi si è sottoposto al tampone entro le 48 ore precedenti all’arrivo (l’alternativa è sottoporsi al test all’arrivo in aeroporto o nelle stazioni marittime).

Ma con l’Italia quasi interamente in zona rossa, e gli spostamenti vietati, c’è chi si chiede quali vantaggi – a parte quelli legati alla forte immunità – possa portare in dote il vaccino. In realtà, al momento, i vaccinati hanno gli stessi diritti di quelli che non lo sono.

Perché i vaccinati devono seguire le stesse regole di chi non lo è

Per esempio, i vaccinati in zona rossa devono comunque stare a casa: il motivo è che nessun vaccino copre al 100%. Il rischio è quello di poter essere contagiati e trasmettere il virus pur non sviluppando la forma grave del Covid. Dunque, alimentando la circolazione del Sars-CoV-2.

Si tratta di una caratteristica che accomuna tutti i vaccini, non solo quelli contro il Covid: nessuno garantisce uno scudo di immunità al 100%. Questa, infatti, arriva fino a una certa percentuale (per quel che riguarda i vaccini AstraZenecaPfizer e Moderna si va dal 70% al 95%). Decisiva anche la risposta immunitaria del singolo individuo.

Chi ha ricevuto entrambe le dosi, quindi, deve comportarsi esattamente come tutti gli altri: restare a casa, indossare la mascherina, rispettare il distanziamento e lavarsi spesso le mani proprio per evitare di sviluppare l’infezione in maniera asintomatica.

Perché allora in Israele i vaccinati hanno ripreso a fare una vita normale? Il motivo è che il Paese ha raggiunto l’immunità di gregge: traguardo che di fatto consente al virus di circolare pochissimo. In questo momento, in Italia, l’epidemia si sta avvicinando al nuovo picco e per questa ragione è impensabile che anche chi è vaccinato possa aggirare le regole imposte.

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