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Reddito di emergenza, come fare domanda per i tre mesi di proroga.

Come fare domanda per le ulteriori tre mensilità del Reddito di emergenza per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021.

Nel decreto Sostegni sono previste ulteriori tre mensilità del Reddito di emergenza per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021 ai nuclei familiari in difficoltà che hanno i requisiti per percepirlo.

Ricordiamo che l’importo del Rem varia dai 400 agli 840 euro mensili, a seconda dell’Isee complessivo, e che con il decreto Sostegni sono state introdotte delle importanti novità: la platea dei beneficiari è stata estesa anche ai disoccupati a cui è scaduta la Naspi e che non percepiscono l’indennità Discoll. La soglia di Isee per richiederlo è di 30mila euro. Per le famiglie in affitto è stato previsto un aumento delle soglie di accesso.

Reddito di emergenza prorogato: come fare la domanda

Le famiglie che per la prima volta richiedono il Reddito di Emergenza devono presentare la domanda entro il 30 aprile 2021 tramite modello di domanda predisposto dall’Inps, mentre non hanno necessità di farlo i nuclei che in passato hanno già ricevuto questo sostegno.
La domanda può essere presentata:

  • online sul sito Inps, attraverso il servizio dedicato, autenticandosi con le proprie credenziali;
  • tramite i servizi offerti dai CAF e dai Patronati.

Qualunque sia la modalità scelta, al momento di richiedere il Rem è necessario essere in possesso della Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini Isee, ordinario o corrente. Nel caso di presenza di minorenni in famiglia, si può presentare l’Isee minorenni, mentre non è valida l’attestazione Isee riferita al nucleo ristretto.

Come si calcola l’importo del Rem

Le regole per calcolare l’ammontare mensile dell’indennità non cambiano con il Dl Sostegni, che rimanda all’articolo 82, comma 5 del Dl Rilancio. La soglia di reddito familiare si ottiene moltiplicando il valore della scala di equivalenza per 400 euro. Tale valore è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di:

  • 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni;
  • 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee.

Ad esempio, se il nucleo è composto da tre persone, di cui 2 maggiorenni e 1 minorenne, il fattore sarà pari a 1,6 e l’indennizzo mensile ammonterà a (400 • 1,6) 640 euro.

Rem, quali sono i requisiti

Hanno diritto a richiedere e ottenere il reddito di emergenza le famiglie con:

  • residenza in Italia al momento della domanda, verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;
  • un valore del reddito familiare, nel mese di febbraio 2021 inferiore a una soglia pari all’ammontare del beneficio (dai 400 agli 840 euro);
  • un valore del patrimonio mobiliare nell’anno 2020 inferiore a 10mila euro per un nucleo unifamiliare, aumentato di 5mila euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20mila. La soglia si alza a 25mila euro nel caso in cui in famiglia ci sia una persona con disabilità grave certificata e non autosufficiente;
  • un valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento di presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro.

Inoltre, per le famiglie in affitto, è stato previsto un aumento delle soglie di accesso al sostegno (fissate in precedenza a un massimo di 15mila euro di Isee e 20mila euro di patrimonio mobiliare) pari a un dodicesimo del canone di locazione. Quindi se, ad esempio, un nucleo familiare paga 4200 euro all’anno di affitto, le soglie di accesso saranno aumentate di 350 euro senza che il Rem venga ridotto.

Il dl Sostegni ha esteso il Reddito di emergenza 2021 anche ai disoccupati a cui è scaduta l’indennità Naspi e Discoll tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 o che hanno un Isee inferiore a 30mila euro.

Il Rem continua a non essere compatibile con la presenza, nel nucleo familiare, di componenti che percepiscono o hanno percepito il Reddito o la Pensione di Cittadinanza, una pensione diretta o indiretta (è escluso però l’assegno di invalidità), un qualunque sostegno pubblico per far fronte all’emergenza Covid o uno stipendio lordo di lavoro dipendente superiore all’importo spettante del Rem (dai 400 agli 840 euro).

Leggi l’articolo originale su quifinanza.it

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