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Recovery, DEF e scostamento bilancio: le sfide del Governo.

Aprile mese cruciale per l’esecutivo Draghi.

Entra nel vivo l’azione del Governo Draghi chiamato nei prossimi giorni a scelte decisive per il futuro del Paese.

SFIDE A TAPPE – Dall’ulteriore scostamento di bilancio con cui finanziare il secondo decreto Sostegni,  passando per il  Documento di economia e finanza con le nuove stime sulla crescita e i conti pubblici, fino al Recovery plan con il dettaglio sui progetti: la versione definitiva è infatti attesa a Bruxelles entro la fine del mese.  Piena di scadenze, insomma,  l’agenda sul tavolo del Presidente del Consiglio.

Ed è proprio quest’ultimo l’appuntamento più importante con l’esecutivo impegnato a mettere a punto la versione completa e finale del PNRR. Stavolta fare presto non basta, bisogna fare anche bene, evitando cioè di ripetere gli errori del passato. Obiettivo dichiarato quanto ambizioso rimettere in moto l’economia del Paese, duramente colpita da un anno di restrizioni e divieti. Consumi, PIL e imprese sono all’angolo dopo il colpo da ko inferto dalla pandemia.

Ad indicare la via, il Presidente del Consiglio Draghi che ha fissato il perimetro: obiettivo è “divenire capaci di spendere i fondi” europei a partire da quelli di Next generation Eu “e farlo bene”, ha detto nei giorni scorsi intervenendo a “SUD – Progetti per ripartire”, l’iniziativa di ascolto e confronto promossa dal ministro Carfagna,  spiegando di voler “fermare l’allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare su donne e giovani”.

Domani, intanto, il Premier incontrerà le Regioni proprio sul delicato dossier Recovery. Governance al centro dell’incontro, anche se il modello al quale guarda Palazzo Chigi resta quello franco-spagnolo, con il timone della cabina di regia  in capo al Mef. Una volta definito il piano, Draghi terrà le comunicazioni di rito in Parlamento, alla fine di aprile.

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