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Reddito di emergenza, boom di richieste in meno di due giorni.

Dopo due giorni dall’apertura da parte dell’Inps della procedura per l’accesso al Rem sono state registrate circa 160mila domande per i tre mesi di proroga.

Dopo due giorni dall’apertura da parte dell’Inps della procedura per l’accesso al Reddito di emergenza sono state registrate circa 160mila domande, sia con accesso diretto degli utenti al sito dell’Istituto sia attraverso la mediazione dei patronati.

Lo rende noto l’Inps, ricordando che la richiesta del beneficio sarà possibile fino al 30 aprile e i pagamenti della prima mensilità, sulle tre previste dal nuovo decreto, saranno erogati dalla metà di maggio.

Reddito di emergenza: a chi spetta

Con il messaggio 1° aprile 2021 n. 1378 l’Inps ha chiarito che il decreto Sostegni ha previsto il riconoscimento di tre quote di Reddito di emergenza (Rem) per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021 e la possibilità di erogare il beneficio a nuove categorie:

  • ai nuclei familiari in condizione di difficoltà economica e in possesso dei requisiti previsti;
  • a coloro che hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire la NASpI e la DIS-COLL, e hanno un Isee in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 30mila euro. In questo caso, la misura, erogata nell’importo fisso di 400 euro mensili e sempre per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2021, spetta in assenza del diritto al beneficio del punto precedente e in alternativa ad esso.

Reddito di emergenza, l’importo spettante

L’importo spettante va dai 400 agli 840 euro a seconda della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche. Il valore viene determinato moltiplicando il valore della scala di equivalenza per 400 euro. L’importo non può essere superiore a 800 euro mensili, elevabili a 840 euro solo in presenza di disabili gravi o non autosufficienti.

Reddito di emergenza: come fare domanda

Le famiglie che per la prima volta richiedono il Reddito di Emergenza devono presentare la domanda dal 7 al 30 aprile 2021 tramite il modello predisposto dall’Inps, mentre non hanno necessità di farlo i nuclei che in passato hanno già ricevuto questo sostegno.
La domanda può essere presentata:

  • online sul sito Inps, attraverso il servizio dedicato, autenticandosi con le proprie credenziali;
  • tramite i servizi offerti dai CAF e dai Patronati.

Qualunque sia la modalità scelta, al momento di richiedere il Rem è necessario essere in possesso della Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini Isee, ordinario o corrente. Nel caso di presenza di minorenni in famiglia, si può presentare l’Isee minorenni, mentre non è valida l’attestazione Isee riferita al nucleo ristretto.

Come si calcola l’importo del Rem

Le regole per calcolare l’ammontare mensile dell’indennità non cambiano con il Dl Sostegni, che rimanda all’articolo 82, comma 5 del Dl Rilancio. La soglia di reddito familiare si ottiene moltiplicando il valore della scala di equivalenza per 400 euro. Tale valore è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di:

  • 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni;
  • 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee.

Ad esempio, se il nucleo è composto da tre persone, di cui 2 maggiorenni e 1 minorenne, il fattore sarà pari a 1,6 e l’indennizzo mensile ammonterà a (400 • 1,6) 640 euro.

Leggi l’articolo originale su quifinanza.it

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