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Cartelle, riscossione debiti, patenti: nuova proroga in arrivo.

Ipotesi nuova proroga dello stop alla riscossione fiscale e INPS: ipotesi di decreto entro aprile o stop da inserire nel Sostegni bis.

l governo sta valutando la possibilità di varare un nuovo decreto proroghe per far slittare di nuovo l’invio delle cartelle esattoriali la cui sospensione è fissata al 30 aprile, sebbene al momento non risulti essere stata presa alcune decisione in merito.

Documenti

All’interno del provvedimento potrebbero però trovare spazio anche altri rinvii. Come ad esempio quello relativo alla validità del foglio rosa per la patente che per chi ha presentato domanda per l’esame di guida nel 2020 sarà valido fino alla fine del 2021. Dovrebbe slittare di tre mesi, dal 30 aprile al 30 settembre, anche la validità dei documenti di identità in scadenza.

Proroga Riscossione e pignoramenti

Il primo Decreto Sostegni, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, ha previsto la sospensione dei termini di versamento, in scadenza nel periodo dall’8 marzo 2020 al 30 aprile 2021, dei carichi affidati all’agente della riscossione e dei pignoramenti su stipendi e pensioni. Con una nuova proroga si bloccherebbero la ripartenza delle cartelle esattoriali, gli accertamenti esecutivi, i fermi e gli avvisi di addebito INPS. Altrimenti dal 3 maggio ripartirebbe tutto, compresi i pignoramenti presso terzi (stipendio e pensione compresi), che in mancanza di nuova proroga riprendono ad avere effetto.

Rottamazione e condono

La definizione agevolata è già prorogata al 31 luglio, termine per pagare le rate 2020, e 30 novembre, per le rate 2021. Il decreto Sostegni ha previsto uno stralcio di tutte le cartelle fino a 5mila euro affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Si attende un decreto del ministero dell’Economia e delle finanze con modalità e date dell’annullamento dei debiti, nel frattempo è sospesa la riscossione degli stessi.

Smart working

Probabile la proroga anche per lo smart working che interverrà sulla disposizione contenuta nel decreto Rilancio. Il lavoro a distanza infatti sarà possibile “fino alla definizione della disciplina del lavoro agile da parte dei contratti collettivi e, comunque, non oltre il 30 settembre 2021”.

Leggi l’articolo originale su quifinanza.it

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