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Dl Sostegni, lavoro: arriva il contratto di rioccupazione con sgravi al 100%.

Sarebbe un’alternativa ai licenziamenti da applicare in tutti i settori per mettere in moto la ripartenza dell’economia.

Un esonero contributivo al 100% per i dipendenti che vengono riconfermati dopo il blocco dei licenziamenti e la fine della cassa Covid a ottobre nei settori del commercio e del turismo. Questa la misura proposta dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, in vista del decreto Sostegni bis, per mantenere i livelli occupazionali e a ripartire.

Contratto di rioccupazione

Norme che vanno verso la definizione di un “contratto di rioccupazione” da applicare a tutti i settori. Secondo quanto anticipato dall’Ansa “il contratto a tempo indeterminato sarà legato alla formazione e a un periodo di prova, massimo di sei mesi, con sgravi contributivi al 100% che andranno restituiti nel caso in cui il lavoratore non venga poi assunto. Sgravi che si cumulano agli altri già a disposizione”.

Pacchetto lavoro nel decreto

Inoltre, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e per scongiurare un impatto fatale sull’economia causa esaurimento del blocco dei licenziamenti, si fa corposo nel dl sostegni bis il pacchetto occupazione a cui ha lavorato il ministro Orlando.

Contratto di solidarietà

Sarebbero in procinto di ‘entrare’ nel decreto, infatti, a quanto si apprende, sia il contratto di solidarietà, che quello di espansione e misure ad hoc per il settore del commercio e turismo, i più colpiti dalla pandemia. Con il contratto di solidarietà, si prevede che le aziende che a giugno avranno lo sblocco dei licenziamenti, in presenza di un calo del 50% di fatturato, potranno stipulare un contratto ad hoc che porta la retribuzione al 70% prevedendo al contempo però un impegno espresso al mantenimento dei livelli occupazionali.

Contratto di espansione

In arrivo, sempre su proposta del ministro Orlando, anche l’atteso contratto di espansione che prevede di abbassare la soglia delle aziende che potranno accedere al beneficio a 100 dipendenti, sia per lo scivolo che per la riduzione dell’orario. La logica sarebbe, si spiega, quella di premiare le aziende che assumono dando corpo alla cosiddetta staffetta generazionale. Potrebbe entrare nel pacchetto, infine, sempre a quanto si apprende, anche l’incentivo, per i settori commercio e turismo, per la fuoriuscita dalla cassa Covid a ottobre: si prevede un esonero contributivo al 100% per i dipendenti che vengono riconfermati dopo il blocco dei licenziamenti e la fine della cig Covid.

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