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Ristoranti e bar, le nuove regole anti Covid dal 1° giugno: cosa cambia.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha reso note le linee guida per la ripresa delle attività a partire dal 1° giugno. Cambiano le regole i ristoranti e bar, e tutti gli esercizi di somministrazione di pasti e bevande, dunque anche pub, pasticcerie, gelaterie, mense aziendali e catering. I locali sono tenuti a informare i clienti, anche stranieri, delle nuove misure di prevenzione da rispettare.

I locali dovranno definire il numero massimo di presenza in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed evitare assembramenti in tutto il percorso di entrata e uscita dagli ambienti al chiuso. È prevista la rilevazione della temperatura corporea, con l’ingresso vietato sopra i 37,5°.

Per le attività che somministrano cibo è consigliato l’accesso previa prenotazione, con il tracciamento dei clienti in un registro in cui i dati di contatto saranno conservati per almeno 14 giorni. Tutti i clienti devono tenere la mascherina quando non sono seduti al tavolo.

Ristoranti e bar devono mettere a disposizione di clienti e personale gel igienizzanti in diversi punti del locale, che deve essere sanificato anche più volte al giorno. I dipendenti devono sempre utilizzare la mascherina, disinfettarsi le mani a ogni servizio al tavolo e procedere alla pulizia dei tavoli dopo l’uso. È consigliata la consultazione online del menù, o in alternativa il cartaceo plastificato, facilmente disinfettabile, o fogli monouso.

Porte e finestre devono rimanere obbligatoriamente aperte, salvo in caso di condizioni meteo avverse o situazioni di emergenza. Deve essere escluso totalmente il ricircolo dell’aria dei condizionatori, favorendo i flussi di aria naturale. Sono consentite attività ludiche purché i materiali, come le carte da gioco, possano essere disinfettati dopo l’uso e cambiati regolarmente.

Deve essere assicurata una distanza di almeno 1 metro tra i clienti di diversi tavoli, estendibile a 2 metri in base allo scenario epidemiologico. Queste distanze possono essere ridotte con barriere fisiche di separazione, a patto che non ostacolino il ricambio d’aria. Le stesse distanze devono essere rispettate nei locali senza posti a sedere e al bancone.

Per quanto riguarda i buffet, sono previste norme contro gli assembramenti, mediante la somministrazione del cibo da parte del personale incaricato. Ai clienti è vietato toccare il cibo, a esclusione dei prodotti confezionati in dosi singole. In fila deve essere rispettato il distanziamento di almeno un metro tra i clienti e l’uso obbligatorio della mascherina.

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