green-pass-un-anno

Il green pass durerà un anno e si otterrà anche con i test salivari.

Al via le modifiche al certificato verde con una serie di emendamenti al decreto che ha esteso l’uso del pass in vari settori.

Il green pass guadagna tre mesi in più e durerà un anno e non più nove mesi. Durata che riguarderà non solo il certificato verde in possesso di chi si è vaccinato, ma anche dei guariti dal Covid che finora potevano contare solo su 6 mesi di pass. Ecco la prima novità che sarà votata in commissione Affari sociali della Camera con un emendamento ad hoc al decreto di fine luglio che ha esteso l’uso del certificato verde. Mentre un’altra modifica, sempre appoggiata dalla maggioranza, prevede la possibilità di ricorrere anche ai test salivari per ottenere il pass. Che non servirà, questo un altro emendamento, agli under 12 per partecipare alle cerimonie come i matrimoni.

La durata del green pass

La commissione Affari sociali di Montecitorio ha riaperto in questi giorni i battenti con il decreto legge approvato il 23 luglio che inserisce la “patente” per accedere ad alcune attività. Il provvedimento è atteso in aula dal 6 settembre. Con via libera all’articolo 3 – che sancisce l’obbligo del green pass per consumare al tavolo, tra le altre cose, in bar e ristoranti al chiuso, per accedere a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, piscine – i lavori parlamentari in commissione sono arrivati al cuore della legge. Sono ora attese le prime modifiche su cui c’è l’appoggio del Governo e della maggioranza, mentre su altre si è aperto uno scontro con Claudio Borghi della Lega, Fdi e gli ex M5s che hanno votato a favore di alcuini emendamenti che bocciano il green pass.

È in arrivo infatti l’ok della commissione alla norma che prolunga la validità del green pass da 9 a 12 mesi. L’emendamento a prima firma di Elena Carnevali (Pd) prevede anche che l’estensione a un anno riguardi i guariti.

Il pass anche con il test salivare

In commissione Affari sociali sarà esaminata anche la proposta – condivisa dalla maggioranza – di inserire il test salivare, ma con procedimento di verifica molecolare, come requisito di validità del certificato verde. In pratica il tampone salivare, più facile da usare soprattutto per bambini e giovanissimi visto che si basa sulla raccolta di un campione di saliva per scoprire la presenza del virus, si affianca ai test rapidi antigenici e ai tradizionali tamponi molecolari come modalità per ottenere il green pass (anche se valido solo per 48 ore), Come per i tamponi nasofaringei, anche per i test salivari esistono test di tipo molecolare (che rilevano cioè la presenza nel campione dell’Rna del virus) e di tipo antigenico (che rilevano nel campione le proteine virali). I primi sono più accurati rispetto ai secondi che danno l’esito nel giro di dieci minuti, ma devono passare per il laboratorio e dunque danno il risultato anche dopo 24 ore.

Stop obbligo pass in matrimoni per gli under 12

Ai minori di 12 anni che parteciperanno a matrimoni, comunioni non sarà più richiesto il green pass. Questa la misura decisa da un emendamento a prima firma di Roberto Novelli (Forza Italia) già approvato in commissione Affari sociali che di fatto fa chiarezza definitiva su una questione che aveva creato problemi agli operatori economici del settore wedding e agli sposi. Per questo settore vigeva infatti l’esenzione solo dai 6 anni e solo se partecipanti a feste con meno di 60 invitati. Ora con questa modifica si elimina questa disparita omologando l’uso del pass agli altri settori dove è esentato dal pass chi ha meno di 12 anni.

Leggi l’articolo originale su lsole24ore.com

Comments are closed.