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Terza dose vaccino: a chi tocca quando. Dal 20 settembre già 10 categorie.

Quando parte effettivamente la terza dose di vaccino Covid e per chi? A spiegarlo una circolare del Ministero della Salute.

Quando parte effettivamente la terza dose di vaccino Covid e per chi? Dopo la decisione dell’AIFA, a fugare ogni dubbio è arrivata una circolare del Ministero della Salute, che dà indicazioni precise sulla somministrazione di dosi addizionali e di dosi cosiddette “booster”. Ma vediamo di capire bene qual è la differenza.

Terza dose vaccino addizionale: per chi e quando

Per dose addizionale si intende una dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo vaccinale primario, somministrata al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria in coloro che per motivi di salute rischiano di avere una risposta anticorpale limitata.

Come annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza, i richiami si inizieranno a somministrare a partire da lunedì 20 settembre10 le categorie di persone che riceveranno prioritariamente la dose addizionale, per circa 3 milioni di pazienti immunocompromessi. La dose addizionale va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose.

Al momento, in base alle indicazioni del CTS, si considera prioritaria la somministrazione della dose addizionale nei soggetti trapiantati e immunocompromessi.

A questo riguardo, spiega il Ministero, le attuali evidenze sui vaccini anti Covid in soggetti sottoposti a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario, mostrano un significativo beneficio, in termini di risposta immunitaria, a seguito della somministrazione di una dose aggiuntiva di vaccino.

Ciò non significa affatto che i vaccini non siano efficaci, ma semplicemente che hanno una limitata durata nel tempo. Sono, invece, l’unica arma che abbiamo al momento per uscire dalla pandemia, motivo per cui è indispensabile che tutti lo facciano (sull’efficacia dei vaccini trovate tutte le informazioni qui).

Le 10 categorie a cui va subito la terza dose

Ecco perché è necessario che questi soggetti, prima degli altri, ricevano la terza dose. Ecco dunque a chi andrà subito il terzo richiamo di vaccino anti-Covid in Italia:

  • trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);
  • attesa di trapianto d’organo;
  • terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CAR-T);
  • patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
  • immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.);
  • immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.);
  • dialisi e insufficienza renale cronica grave;
  • pregressa splenectomia (rimozione della milza);
  • AIDS con conta dei linfociti T CD4+< 200cellule/μl o sulla base di giudizio clinico.

Si tratta in questo caso di soggetti che dovrebbero aver già ricevuto due dosi di vaccino a m-RNA. Comunque, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Pfizer, Moderna, AstraZeneca o Johnson & Johnson, sarà possibile utilizzare come dose addizionale uno qualsiasi dei due vaccini a m-RNA autorizzati in Italia, e cioè Pfizer nei soggetti di età ≥ 12 anni e Moderna di Moderna nei soggetti di età ≥ 18 anni.

Terza dose vaccino booster: per chi e quando

Per dose “booster” si intende qui invece una dose di richiamo dopo il completamento del ciclo vaccinale primario, a distanza di un determinato intervallo temporale, somministrata a tutto il resto della popolazione non prioritaria al fine di mantenere nel tempo o ripristinare un adeguato livello di risposta immunitaria, in particolare in popolazioni connotate da un alto rischio, per condizioni di fragilità che si associano allo sviluppo di malattia grave, o addirittura fatale, o per esposizione professionale.

Dopo la terza dose alle 10 categorie viste prima, si procederà con le altre categorie di soggetti fragili, gli over 80, gli ospiti delle RSA e i sanitari. Poi toccherà al resto della popolazione. La dose “booster” va somministrata dopo almeno 6 mesi dall’ultima dose.

Ferma restando la priorità del raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati, sarà definita la strategia di somministrazione di una dose “booster” di vaccino a m-RNA (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna) in favore di ulteriori gruppi target, tenendo conto delle evidenze scientifiche e dell’evoluzione dello scenario epidemiologico.

Terza dose vaccino, le prime Regioni pronte a partire

Ancora nessuna certezza però riguardo alla possibilità di sottoporsi alla terza dose presso il proprio medico di base. Il segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, dando massima disponiblità, ha detto che al momento non sono ancora stati contattati e non hanno ricevuto indicazioni specifiche.

Sono intanto già diverse le Regioni che si sono dette pronte a partire con la terza dose dal 20 settembre, come Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha anticipato che “dal 20 o 21 settembre saremo pronti ad iniziare questa terza fase, rispettando le indicazioni che ci vengono da Roma di somministrare prima i fragili e ai pluripatologici. Se poi sarà necessario estenderlo a tutta la popolazione, siamo pronti”.

Stesso discorso in Piemonte. Da lunedì 20 settembre anche nella Regione guidata da Alberto Cirio inizierà la somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid. Anche qui come altrove si comincerà con gli immunodepressi e i trapiantati che hanno già ricevuto due dosi di vaccino.

Come avvenuto finora non sarà necessaria nessuna preadesione, perché saranno i centri specializzati ospedalieri che li hanno in cura a provvedere alle convocazioni. Prossimamente, quando il Ministero della Salute farà conoscere le date di partenza, toccherà agli ospiti delle Rsa e agli over80.

Nel Lazio, per la somministrazione della terza dose trapiantati e immunodepressi verranno contattati dalle strutture dove sono in carico, mentre, quando successivamente sarà aperta anche agli over 80, queste persone avranno la stessa metodologia per le prime due dosi, con la novità che potranno prenotarsi anche in farmacia, ha annunciato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Intanto, la Regione sta “reclutando” i trapiantati di organo solido che sono circa 5mila, cioè li sta contattando uno per uno e si stanno calendarizzando gli appuntamenti.

In Toscana, sono 25mila le persone che, a partire da lunedì prossimo, sono candidate a ricevere per prime la terza dose Dopo gli mmunodepressi e i dializzati, toccherà ai circa 29.600 pazienti oncologici, quindi agli ospiti delle residenze sanitarie assistite, agli altri over 80 e ai sanitari.

Leggi l’articolo originale su quifinanza.it

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