green-pass-caos-farmacie

Green pass al lavoro, tamponi insufficienti: rischio caos in farmacia dal 15 ottobre.

Le richieste di prenotazioni di tamponi registrano un drastico spostamento di orario al mattino, lasciando vuote le caselle negli orari successivi.

Potrebbero essere circa 2,5 milioni i lavoratori che in Italia non si sono vaccinati. E che dal 15 ottobre per tornare in ufficio o in fabbrica dovranno fare un tampone per poter esibire un green pass valido. Se si ricorrerà ai test antigenici rapidi – che valgono per 48 ore – ne serviranno anche tre a settimana e quindi a regime si arriverebbe a fare una montagna di tamponi: fino a 7,5 milioni, in pratica oltre un milione al giorno. Una domanda enorme che difficilmente la rete di farmacie e laboratori riuscirebbe a soddisfare

Federfarma: pronti a decine migliaia tamponi in più

Nell’ultimo mese la media settimanale di tamponi effettuati ogni giorno non ha mai superato quota 300mila. Attualmente le farmacie eseguono circa due terzi dei tamponi complessivi, quindi circa 200mila. E le farmacie interessate sono circa 10mila rispetto a un totale di 19mila. Anche se si preparano a uno sforzo ulteriore. «Siamo pronti a uno sforzo eccezionale per aumentare l’offerta di tamponi eseguiti dalle farmacie italiane ed effettuare decine di migliaia di tamponi in più», ha dichiarato il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo.

I numeri possibili

Ma resta il fatto che anche se si raddoppiasse l’attuale media giornaliera di 20 tamponi per farmacia e si estendesse significativamente il numero delle farmacie interessate difficilmente si potrebbero superare i 500mila tamponi giornalieri.

Overbooking tamponi per le 8 del mattino

Non solo. C’è anche un problema di fasce orarie. In vista del 15 ottobre le richieste di prenotazioni di tamponi in farmacia registrano un drastico spostamento di orario al mattino, lasciando praticamente vuote le caselle negli orari successivi e fino alla sera. «Il test mi serve alle otto di venerdì, alle nove devo lavorare», si sono sentiti ripetere continuamente da qualche giorno a questa parte alla farmacia di Via Po a Roma, una delle più frequentate della Capitale. «Tutti ci chiedono il test non più tardi delle otto del mattino, per avere il risultato e il messaggio generato dalla piattaforma del Governo per il Green Pass entro un’ora, cioè in tempo utile per entrare in ufficio», raccontano i farmacisti.

Leggi l’articolo originale su ilsole24ore.com

Comments are closed.