assegno-temporaneo

Assegno temporaneo per i figli: arriva la proroga.

Questo assegno è stato introdotto dal governo come misura temporanea “ponte” a giugno 2021, in attesa dell’assegno unico. Come funziona e quando scade.

Nuova proroga per l’Assegno temporaneo per i figli minori. Forse non tutti sanno che questo assegno è stato introdotto dal governo come misura temporanea “ponte” a giugno 2021, in attesa dell’assegno unicovero e proprio, per favorire la natalità, sostenere la genitorialità e promuovere l’occupazione, in particolare femminile.

L’assegno temporaneo è erogato dall’INPS in presenza di figli minori di 18 anni, inclusi i figli minori adottati e in affido preadottivo.

Assegno temporaneo, chi lo può richiedere

L’Assegno temporaneo viene riconosciuto ai nuclei familiari di lavoratori autonomi e ai nuclei familiari in cui sono presenti soggetti che si trovino in stato di non occupazione. Possono richiederlo:

  • lavoratori autonomi
  • disoccupati
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri
  • titolari di pensione da lavoro autonomo
  • nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’ANF.

Assegno temporaneo, i requisiti

Il richiedente l’Assegno temporaneo, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, deve cumulativamente essere in possesso di questi requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico fino al compimento del 18esimo anno d’età
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, o essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale
  • essere in possesso di un ISEE in corso di validità.

Assegno temporaneo, chi resta escluso

È bene sottolineare che l’assegno spetta ai nuclei familiari che non abbiano già diritto all’assegno per il nucleo familiare. L’assegno per il nucleo familiare (ANF) spetta a queste categorie di soggetti, che sono dunque quelle escluse dall’Assegno temporaneo:

  • lavoratori dipendenti
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata
  • lavoratori agricoli
  • lavoratori domestici e domestici somministrati
  • lavoratori di ditte cessate, fallite e inadempienti
  • lavoratori in aspettativa sindacale
  • lavoratori marittimi sbarcati
  • lavoratori titolari di prestazioni sostitutive della retribuzione, quali i titolari di NASpI o di disoccupazione agricola
  • titolari di trattamenti di integrazione salariale
  • lavoratori assistiti da assicurazione TBC
  • titolari di prestazioni pensionistiche da lavoro dipendente.

Assegno temporaneo, come funziona e quanto spetta

L’assegno spetta dal primo giorno del mese di presentazione della domanda ed è differenziato in base al numero di figli minori presenti nel nucleo, distinguendo nuclei con 1 o 2 figli minori e nuclei con 3 o più figli minori.

L’importo mensile dell’Assegno temporaneo è determinato sulla base di una tabella che individua i livelli di ISEE e gli importi mensili per ciascun figlio minore:

  • ISEE fino a 7mila euro:
    – 167,5 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli
    – 217,8 euro per figlio in caso di nuclei numerosi
  • ISEE oltre 50mila euro: la misura non spetta.

Gli importi dell’Assegno temporaneo spettante sono maggiorati di 50 euro per ciascun figlio minore disabile presente nel nucleo, a prescindere dal grado di disabilità del minore come individuato ai fini ISEE (medio, grave e non autosufficiente).

Ecco alcuni esempi:

  • ISEE fino a 7mila euro con nucleo familiare composto da 4 figli minori di cui uno disabile: 921,20 euro [(217,8 x 4) + 50]
  • ISEE pari a 13.400 euro con nucleo familiare composto da 2 figli minori con: 201 euro (100,5 x 2)
  • ISEE pari a 33mila euro con nucleo familiare composto da 2 figli minori disabili: 189,6 [(44,8×2) + 100].

Ricordiamo che si tiene conto dell’indicatore ISEE minorenni che sia in corso di validità al momento della presentazione della domanda. In caso di nuclei composti da genitori coniugati l’indicatore minorenni coincide con l’ISEE ordinario.

Assegno temporaneo, con quali aiuti è compatibile

L’Assegno temporaneo è compatibile con:

  • Reddito di cittadinanza
  • assegno ai nuclei familiari con almeno 3 figli minori
  • assegno di natalità
  • premio alla nascita
  • fondo di sostegno alla natalità
  • detrazioni fiscali
  • assegni familiari previsti dal testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari.

Assegno temporaneo, proroga per le domande

Ora, l’INPS ha previsto una proroga. Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, era stato previsto che fossero corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021; successivamente al 30 settembre 2021, la decorrenza della misura doveva corrispondere al mese effettivo di presentazione della domanda.

Il termine del 30 settembre 2021 è stato invece prorogato al 31 ottobre 2021. Per le domande presentate fino al 31 ottobre 2021, saranno quindi corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021, mentre successivamente a quella data l’Assegno temporaneo sarà erogato a decorrere dal mese di presentazione della domanda.

Il termine ultimo oltre il quale non sarà più possibile presentare la domanda di Assegno temporaneo resta invece fissato al 31 dicembre 2021, come già previsto.

Assegno temporaneo, come fare domanda

Non si terrà conto di domande per le quali la DSU non è stata presentata e dunque non è possibile rinvenire un ISEE attestato, o l’ISEE è scaduto o ancora nelle DSU presentate non è presente il minore per il quale l’Assegno temporaneo è richiesto.

La domanda di Assegno temporaneo va inoltrata una sola volta per ciascun figlio, attraverso i seguenti canali:

  • portale web, utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it, se si è in possesso del codice PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto entro il 1° ottobre 2020, oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
  • Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori)
  • patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Leggi l’articolo originale su quifinanza.it

Comments are closed.