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Rincaro energia e imprese a rischio.

Il mercato energetico è sempre più in crisi, e gravi difficoltà incombono su tutte le imprese italiane, molte delle quali già sull’orlo del fallimento.

Le banche sono sempre più restie a venire in soccorso alle società che operano nel settore energetico, che sono centinaia, tra piccole medie e grandi, e sono tutte quante in difficoltà. Dai grossisti ai trader ai fornitori: stiamo attraversando un momento critico, e già decine di società non sono riuscite a fronteggiarlo, non riuscendo a garantire la solidità finanziaria richiesta dagli istituti bancari. Anche la Gran Bretagna ha affrontato qualcosa di molto simile, con ben 27 fallimenti societari e 4 milioni di clienti penalizzati in appena quattro mesi.

I produttori di energia risultano in difficoltà, avendo fissato dei prezzi di vendita dell’elettricità troppo bassi rispetto a quelli attuali. Non si sanno ancora tutti i nomi, ma è stato reso pubblico quello di Cura, il Consorzio Utility Ravenna: sia Terna che Snam hanno richiesto la risoluzione dei contratti, rispettivamente per il dispacciamento e per il bilanciamento gas. Un altro nome è quello di Alpherg, che ha accumulato un’esposizione miliardaria e per questo ha sospeso l’attività di trading.

In generale, però, rispetto all’Inghileterra l’Italia dispone di un sistema di salvaguardia che previene l’interruzione di servizio a danno dei cittadini e delle imprese.

Resta il fatto che il valore del gas sul mercato energetico è quintuplicato, nello scorso trimestre, e rispetto invece all’anno passato è addirittura decuplicato, con oscillazioni del 30% in una sola giornata, trascinando con sé il prezzo dell’elettricità. Questo comporta che le garanzie finanziarie per potere operare su questi mercati crescono altrettanto, rispetto ai prezzi, e addirittura le banche chiedono il deposito del 100% del collaterale, non solo a società con rating basso.Secondo molti esperti del settore, ci troviamo davanti a una crisi energetica epocale, inedita, che necessita di soluzioni straordinarie. I rincari incredibili hanno svantaggiato trader e retailer del libero mercato di dimensioni ridotte, che si approvvigionavano al prezzo di mercato (prima in decrescita) e vendevano elettricità e gas a prezzo fisso, senza coperture protettive. Ma adesso banche, importatori e grossisti pretendono maggiori garanzie, innescando un effetto domino, la cui conseguenza visibile è il rincaro delle bollette.

Fonte: ilsole24ore.com

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