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Come sono stati utilizzati i fondi perduti per i lavoratori autonomi.

In questi giorni sono stati resi pubblici i dati – almeno parziali – sulle destinazioni degli oltre 31 miliardi a fondo perduto stanziati dai governi che si sono susseguiti in due anni.

Tra decreti ristori e decreti sostegni, i due governi che si sono susseguiti durante questi anni di pandemia hanno stanziato oltre 31 miliardi di aiuti a fondo perduto. Ad oggi, risulta che il 72% delle risorse sia stato assegnato, per circa 22,2 miliardi di crediti d’imposta. Le partite Iva coinvolte sono 2,4 milioni nel 2020, e 2 milioni nel 2021.

Il bilancio ufficiale non è concluso, soprattutto a fronte dei futuri ristori già chiesti dai partiti di maggioranza al governo. In generale però sono sei le regioni che a fine 2021 sembrano aver usufruito di ben due terzi delle risorse concesse nei due anni trascorsi. Il record lo detiene la Lombardia (con 4,3 miliardi, corrispondenti a quasi un quinto dell’intero), e a seguire Lazio, Veneto, Campania, Toscana ed Emilia Romagna.

Ma come leggere questi dati? Bisogna innanzitutto considerare le condizioni per ottenere gli aiuti a fondo perduto: la principale era il calo del fatturato rispetto al periodo antecedente al 2020. Ma alcuni fondi erano anche destinati a determinati soggetti o realtà: come nel caso dei centri storici o dei comuni con santuari (ben 58), ai quali sono stati destinati 137 milioni di euro.

La richiesta per questi aiuti si è sempre più complicata, sia per via dell’aggiunta di una serie di altre misure come i bonus e le altre agevolazioni, sia perché la quantità di informazioni particolareggiate da fornire al Fisco è esponenzialmente cresciuta. Questo si è reso più evidente per via delle modulistiche che devono attestare l’autocertificazione su tutti gli aiuti Covid già percepiti.

Ma ancora il computo finale delle erogazioni non è concluso, dal momento che i dati disponibili risalgono solo al periodo prima di Natale 2021, e la scadenza delle domande era invece il 28 dicembre. Dunque non si ha ancora informazioni complete sui 4,4 miliardi di euro disponibili, che se non saranno utilizzati in toto saranno destinati ai saldi del 2021, sottratti però alle altre misure di sostegno per l’anno nuovo.

Fonte: ilsole24ore.com

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