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Covid: quando finirà l’emergenza sanitaria?

Siamo nel pieno della curva ascendente dei contagi, ma si prevede presto il raggiungimento del picco. Tra accelerazioni dei vaccini e allentamenti delle restrizioni per chi ha tutte le dosi, quali sono le previsioni sulla pandemia?

Il nuovo si è inaugurato all’insegna della quarta ondata, con 2,5 milioni attualmente positivi e un cambiamento di colore per molte regioni. La previsione è che, a questi ritmi a cui Omicron costringe la curva, inevitabilmente quasi tutti gli italiani contrarranno il virus da qui alla fine dell’anno.

Sembra comunque che la curva stia virando verso il basso, e si prospettano quindi regole meno rigide. Sebbene i casi siano leggermente calati, il tasso di positività è invece salito, salendo al 16,1% su 927.846 tamponi effettuati. L’Oms conferma comunque che si è vicini al picco in Italia, e che in Europa arriverà entro 2-3 settimane.

Significative sono le conseguenze di questa discesa, perché una discesa dei casi e un amento dei vaccini consentirebbe di allentare la presa delle restrizioni, come chiedono le Regioni. Anche semplicemente il fatto che si cambi colore in base ai dati dell’ospedalizzazione e non più solo il numero dei contagi.

Resta l’evidente fatto che i vaccinati sono più protetti contro i sintomi del Covid, quando contagiati: lo dimostrano le ospedalizzazioni e la mortalità ridotta.

Una stretta ulteriore, per questo motivo, è assestata a chi non si vuole vaccinare, e si è esteso l’obbligo di certificazione verde ai servizi alla persona dal 20 gennaio. Anche altre attività verranno interdette, e la lista definitiva verrà diffusa verosimilmente la prossima settimana.

Dall’inizio del prossimo mese il Green Pass avrà una validità ridotta a 6 mesi, e i numeri delle vaccinazioni sono nettamente aumentati, tra booster e prime dosi. Infatti l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 ha fatto schizzare alle stelle le prenotazioni e le stesse vaccinazioni, nelle ultime settimane: dall’emanazione del decreto ministeriali sono state somministrate 700mila prime dosi, con numeri stellari sabato 15 gennaio (ben 92mila dosi). Questo trend è destinato ad aumentare, alimentato dalle fila di lavoratori a cui è stata imposta la vaccinazione per poter continuare a lavorare, entro il 31 gennaio.

Una previsione più che ottimista viene dal direttore dell’Unità operativa di Malattie Infettive del Gemelli, Roberto Cauda, che è la persona preposta alla revisione dei parametri Covid: Cauda si spinge ad affermare che velocizzando i ritmi delle vaccinazioni, sarà possibile l’uscita dall’emergenza sanitaria entro un semestre.

Fonte: lastampa.it

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