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Gualtieri: “Non ci sarà un nuovo lockdown ma dobbiamo contenere i contagi”.

Intervento del ministro dell’Economia a RaiNews 24.  “Fiducioso che si riuscirà ad avere il Recovery Fund operativo all’inizio dell’anno e Italia sarà pronta con il suo piano”.

ROMA –  Con l’aumento dei casi si teme sempre di più un nuovo lockdown, ma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, stamane a RaiNews 24, lo esclude categoricamente: “Escludiamo nuovi lockdown, ma per farlo dobbiamo contenere i contagi. Dobbiamo fare tutti gli sforzi in questa fase per contenere il virus nella seconda ondata”. Quanto alle risorse per la ripresa, Gualtieri ha affermato che “dobbiamo assolutamente finalizzare questo negoziato europeo. Non siamo ancora in una situazione di allarme, ma in una situazione fisiologica di negoziato su un pacchetto legislativo. È una cosa complessa, ma io sono ancora fiducioso che si riuscirà ad avere il Recovery fund operativo all’inizio dell’anno e Italia sarà pronta con il suo piano”.

Il ministro ha poi anche parlato della riforma fiscale in cantiere: “Non abbiamo mai detto che avremmo fatto riforma completa e ‘storica’, né che l’avremmo rinviata: noi vogliamo farla, e c’è la possibilità di anticiparne alcuni pezzi, come già fatto con la riduzione del cuneo fiscale del primo luglio. Potremmo decidere di fare anche per il 2021 un altro modulo che entra in vigore, ma una riforma seria e ambiziosa richiede tempo. Noi presenteremo un disegno di legge delega e il nostro obiettivo è che sia operativo da 1° gennaio 2022”. Quanto alle soluzioni per l’imposizione fiscale, Gualtieri ha ribadito di avere un “personale apprezzamento per il modello tedesco, ma se ci sarà una curva continua o con scalette non è un aspetto decisivo anche se importante”. “Una riforma significa immaginare come sia possibile rendere strutturale una riduzione del peso del fisco su chi lavora e produce e come finanziarla con meccanismi equi”.

A proposito del fisco, il ministro ha confermato la partenza della riscossione: “Abbiamo detto all’Agenzia delle entrate che adesso bisogna ripartire con grande gradualità – ha però precisato -. Ora non si andrà verso tragedie epocali come annunciato da alcuni, ma verso una situazione di graduale ritorno alla riscossione come deve essere”.

Gualtieri ha anche commentato i contenuti della Nota di Aggiornamento al Def, che verrà presentata stasera al Consiglio dei Ministri: “Il Nadef disegna un Paese colpito duramente dal coronavirus, ma che ha saputo reagire bene, meglio di quanto si prevedeva, sia contro il virus, sia sull’impatto economico. La caduta del Pil è stata migliore di quanto si prevedesse, perché è in atto un forte rimbalzo”.

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