binus-centri-storici

Coronavirus, bonus centri storici: ecco le istruzioni per ottenere fino a 150mila euro a fondo perduto.

Istanze all’Agenzia delle entrate fino al 14 gennaio 2021 per ottenerlo. Non è cumulabile con il bonus ristoratori per chi sostiene la filiera del Made in Italy.

È partito il bonus centri storici, un contributo a fondo perduto previsto dal “decreto Agosto”, che assegna agli esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico una somma di denaro corrisposta dall’agenzia delle Entrate a seguito della presentazione di un’apposita domanda da presentare alla stessa Agenzia entro il 14 gennaio 2021. Si tratta di un contributo concesso ai commercianti delle 29 città d’arte italiane più colpite dall’emergenza coronavirus sul fronte del calo del turismo. Il bonus centri storici non può essere cumulato dai ristoratori con l’altro bonus previsto dal decreto Agosto, il contributo a fondo perduto per chi sostiene la filiera del Made in Italy al 100 per cento.

Cosa è il bonus centri storici?

Il bonus centri storici è un contributo a fondo perduto previsto dal decreto Agosto (articolo 59 del Dl 104/2020) per le attività commerciali dei centri storici di città ad alta vocazione turistica colpite dal calo dei turisti per l’emergenza creata dal nuovo coronavirus e dalle nuove regole sul distanziamento. Spetta alle attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico dei centri storici dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che, secondo le ultime rilevazioni effettuate dall’Istat hanno registrato, prima dell’emergenza sanitaria, presenze di turisti stranieri in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti per quanto riguarda i capoluoghi di provincia e le città metropolitane, e per i comuni capoluogo di città metropolitana in numero pari o superiore a quello dei residenti.

Quando si può presentare la domanda?

La domanda per la richiesta del bonus centri storici va presentata dal 18 novembre 2020 al 14 gennaio 2021.

Dove trovo il modello per presentare la richiesta di bonus?

Il modello è sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Quali sono i requisiti necessari per accedere al contributo?

É necessario avere la partita Iva attiva alla data del 30 giugno 2020 e non cessata alla data di presentazione dell’istanza, svolgere un’attività di vendita di beni o servizi al pubblico nelle zone A o equipollenti dei capoluoghi di provincia che hanno registrato presenza di turisti stranieri in misura tre volte superiore ai residenti o città metropolitane che hanno registrato presenza di turisti stranieri in misura almeno pari ai residenti.

Quali sono i comuni interessati?

I comuni interessati dal bonus centri storici sono 29: Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino, Bari.

Come si calcola il contributo?

Il contributo viene calcolato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2019: 
– 15%, se i ricavi e i compensi nell’anno 2019 sono inferiori a 400mila euro;
– 10%, se i ricavi e i compensi nell’anno 2019 superano la soglia precedente ma non l’importo di un milione di euro;
– 5%, se i ricavi e i compensi nell’anno 2019 superano un milione di euro.

Leggi l’articolo originale su ilsole24ore.com

Comments are closed.