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Bonus Tari in arrivo, a chi spetta l’esenzione sulla tassa sui rifiuti.

Con il prossimo decreto Ristori ter verranno introdotte nuove esenzioni Tosap e riguardanti la tassa sui rifiuti per le attività economiche chiuse nelle zone arancioni e rosse. Vediamo cosa prevede il bonus Tari.

Ad annunciare quello che è stato già ribattezzato come bonus Tari è stato direttamente il premier Conte durante l’assemblea Anci, ha risposto in risposta alle sollecitazioni di Antonio Decaro, presidente dell’Associazione dei Comuni, che chiedeva al governo di mettere le singole amministrazioni comunali nelle condizioni di esentare alcune tasse (Tari Tosap), ritenute inique dai sindaci vista la situazione.

Sin da ora, i sindaci possono utilizzare le risorse già disponibili del fondo di 4,2 miliardi destinato dal governo ai comuni senza incidere sul bilancio del 2021. Il prossimo decreto Ristori ter, poi, conterrà una norma per permettere ai sindaci di utilizzare queste risorse che verranno poi ristorate dal governo nel 2021. Le esenzioni Tosap e Cosap saranno confermate anche per il 2021 per le attività che hanno subìto la chiusura per via delle misure di contenimento del contagio.

Stando allo scenario attuale, quindi, i sindaci italiani dovrebbero poter introdurre il bonus Tari a partire dal 1° gennaio 2021. Meno chiaro è quanto possa accadere in quest’ultimo scorcio di 2020, visto che secondo la normativa vigente non è possibile introdurre agevolazioni Tari dopo il termine di approvazione dei bilanci preventivi (termine già scaduto scaduto lo scorso 31 ottobre). Per farlo è necessaria una norma di deroga ad hoc che l’Anutel ha chiesto al numero uno del Mef.

Ad oggi, comunque, i soggetti che potranno beneficiare del bonus Tari con l’anno nuovo (ma probabilmente anche per questi ultimi mesi del 2020 in attesa della deroga) sono i titolari di esercizi rimasti chiusi in ottemperanza alle disposizioni del governo per contenere la curva dei contagi da coronavirus (le attività, quindi, delle zone arancioni e rosse).

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